La visita (valutazione) nel fitness

Il fitness è diventato lo "sport" più importante per gli italiani per numero di praticanti.

Partiamo da questo punto: è compito medico, certificare l'idoneità a svolgere qualsiasi tipo di attività che possa rientrare in questo grande contenitore del fitness.

Una volta ottenuta, per quello che è il mio concetto di attività fisica, qualsiasi essa sia, qualsiasi sia la sua modalità di svolgimento, dal benessere all'agonismo, è di fondamentale importanza uno screen iniziale. Come scritto nei precedenti articoli, svolgere del movimento è anche e soprattutto prevenzione per la salute; per cui la domanda che sorge spontanea è: quale tipo di attività scelgo per l'obiettivo prefissato? Se l'obiettivo fosse il dimagrimento, opterò per determinate esercitazioni, se fosse la tonificazione sceglierò chiaramente situazioni probabilmente differenti affidandomi a macchinari isotonici o allenamento a corpo libero, a cui ora piace tanto elencarli sotto la definizione di "allenamento funzionale". Ecco, qui sorge però la mia domanda: ma siamo sicuri che senza un'attenta valutazione iniziale il percorso intrapreso sia quello corretto, sia quello vincente? Per il mio concetto di fitness, o meglio di attività fisica, ovunque essa sia svolta, è necessario, fondamentale questo primo passaggio: una prima visita, che diventerà solo successivamente una valutazione e poi una programmazione del lavoro; un po' come se stessimo andando da un medico: visita, valutazione e analisi della situazione, solo successivamente la prescrizione di medicinali o apposite cure al fine di risolvere la patologia. Tutto ciò, con caratteristiche ovviamente diverse, deve verificarsi anche quando si parla di fitness: solo così, e qui mi rivolgo agli addetti ai lavori, si potrà ottenere la giusta importanza a quel concetto di attività fisica così spesso semplificato e banalizzato. Ecco, questa è la tua scheda: programmata e pensata su quali fondamenta?

Il nome corretto da attribuire a chi svolge questa professione, nonché il suo titolo, è appunto Dottore in Scienze Motorie; un dottore, appunto, deve avere le competenze, le conoscenze e le capacità di svolgere una visita, che riguarderà sia aspetti antropometrici, un anamnesi generale sulle abitudini attuali del paziente e l'indagine di eventuali eventi traumatologici passati, e l'approfondimento di eventuali patologie e/o sintomatologie: qui, diventerà il più delle volte necessario la collaborazione con un altro specialista. Solo così, si potrà avere uno screen completo del soggetto e si potrà programmare un idoneo piano di lavoro. Perché ricordatevi, prevenire è meglio che curare, e a volte una non corretta attività fisica provoca sintomi o patologie. Prestate attenzione e al prossimo artioolo!